CaivanoCittà

Le aziende dell’area ASI ricorrono al TAR contro le tariffe sulla spazzatura

Con due ricorsi depositati innanzi al TAR Campania, le aziende dell’area ASI (zona industriale) di Caivano chiedono di annullare la Deliberazione di Commissario Straordinario n. 28 del 04/12/2017, con la quale il costo della TARI passa da € 6.800.000,00 ad € 8.100.000,00 nel 2017.

Le aziende lamentano l’illegittimità del provvedimento adottato dal Commissario Straordinario sotto diversi profili.

In particolare ritengono che il PEF (piano economico finanziario) approvato dal Commissario Straordinario sia errato e non sia sufficientemente motivato. Inoltre gli estensori del ricorso ritengono incomprensibile che si sia approvata una tariffa in contrasto con quanto precedentemente deliberato dall’ex. Sindaco, Dott. Simone Monopoli, con la Deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 04/09/2017 che confermava per l’anno 2017 la tari approvata nel 2016.

Le aziende ricorrenti ritengono, inoltre, che il Commissario Straordinario abbia adottato un atto a dicembre in contrasto con la vigente normativa in materia, che impone l’approvazione delle tariffe entro il 31 marzo, e comunque non oltre il 31 luglio nel caso in cui l’Ente debba ritoccare le tariffe per la salvaguardia degli equilibri di bilancio.

In attesa che il TAR si pronunci sulla vicenda è un dato certo che la TARI approvata dal Sindaco, Simone Monopoli, era sicuramente sbagliata, mentre quella approvata dal Commissario Straordinario, Vincenzo De Vivo, presenta diversi profili di illegittimità.

In tutto questo marasma politico resta ancora aperta la problematica della sottoscrizione del contratto fra l’Ente e la Ditta Buttol S.r.l., che è anche alla base delle recenti agitazioni del personale della ditta.