CaivanoCittà

Campo Rom di Via Cinquevie, ovvero come sperperare i soldi dei cittadini caivanesi!

Circa una quindicina di anni fa il Comune di Caivano, utilizzando i soldi messi a disposizione dalla Provincia di Napoli, realizzò in un’area confiscata alla camorra un campo attrezzato per la popolazione rom.

Vennero installati una decina di containers pesanti e vi furono allocate diverse famiglie. Fu, inoltre, avviato anche un progetto di inclusione sociale che prevedeva che i bambini fossero accompagnati a scuola, che venissero assicurate le condizioni igieniche e l’assistenza sanitaria: tutto questo con la collaborazione dell’Opera dei Nomadi di Napoli.

Nel corso degli anni l’attività di integrazione sociale si ridusse, per poi scomparire.

La popolazione rom presente nelle strutture fu totalmente abbandonata al suo destino, con la conseguenza che molti si dedicarono ad attività illecite di riciclaggio dei rifiuti. Tali operazioni consistevano nell’attività di smontaggio di elettrodomestici, in maggior parte frigoriferi, da cui venivano asportate le componenti rivendibili sul mercato (quali ferro, rame e simili) per poi abbandonare le carcasse in loco.

Queste attività illecite furono oggetto di diverse indagini da parte della Magistratura, che condussero anche al sequestro dell’area.

Durante gli anni 2015/16/17 sono stati effettuati diversi interventi di bonifica dell’area, con costi sempre crescenti, nella vana speranza di poter conferire igienicità e salubrità all’intero e all’esterno e dell’area in discorso.

Tentativi vani, in quanto appena smaltiti i rifiuti se ne formavano degli altri. Il problema di fondo, infatti, è ben diverso. Se non si interrompe il traffico illegale di elettrodomestici che vengono conferiti da imprenditori, che deliberatamente violano le regole in materia di smaltimento dei rifiuti, è praticamente impossibile risolvere il problema e, quindi, il Comune sperpererà sempre soldi che non produrranno nessun beneficio alla comunità.

Bisogna interrompere il corto circuito tra imprenditori fuorilegge, che preferiscono conferire gli elettrodomestici (così come anche gli pneumatici) agli abitanti del campo rom, invece di smaltirli regolarmente.