Nell’ottobre del 1917 il Partito Bolscevico guidato da Lenin e Trotsky scatenò l’insurrezione e mise fine al regime dello Zar.

Per la prima volta nel 900’ una rivoluzione che si basava sui principi del socialismo rompeva la catena del gioco capitalistico. “Tutto il potere ai sovietici” si gridava a San Pietroburgo.

La risposta all’insurrezione del 17’ fu una lunga e cruenta guerra civile che si concluse con la vittoria bolscevica nel 22’.

Dopo il rovesciamento della dinastia dei Romanov, il nuovo potere dei soviet provvide a distribuire le terre ai contadini e pose le industrie sotto il controllo operaio.

Lavoratori, operai e contadini di tutto il mondo videro nella rivoluzione bolscevica un esempio luminoso da perseguire in tutti i paesi. Analoghi tentativi insurrezionali furono promossi in tutta Europa, nella Germania con il partito spartachista di Rosa Luxemburg che però fu represso nel sangue. Lo stesso tentativo non ebbe successo in Italia, soprattutto dove gli operai delle grandi fabbriche del nord occuparono in armi gli stabilimenti. Di lì a poco in Europa si affermarono regimi che condussero ad una guerra spietata contro ogni forma di organizzazione operaia e proletaria.

Fascisti in Italia, nazisti in Germania, franchisti in Spagna.

L’Europa precipitò in una guerra distruttiva che provocò oltre 50 milioni morti. Il tributo più alto lo pagò l’Unione Sovietica con oltre 17 milioni di morti.

L’arrivo delle forze Anglo-americane in Europa e l’accordo di Jalta sancirono la spartizione dell’Europa in due blocchi.

La costruzione del muro di Berlino diede inizio alla guerra fredda. Il Socialismo si trasformò rapidamente in un sistema burocratico di potere che soffocò le aspirazione di chi voleva costruire un mondo migliore basato sull’uguaglianza sugli uomini e il diritto alla libertà e felicità.

Si spegneva quel grande faro che aveva illuminato la storia dell’umanità.

Le idee di libertà e giustizia sociale non sarebbero mai morte.Gli anni 60’ e 70’ hanno visto un’insorgenza di lotte sociali e operaie,e la ripresa delle lotte anticolonialiste e antiimperialiste.

Lotte che hanno trasformato in profondità la società in cui viviamo. Se l’insurrezione bolscevica nel 1917 si è conclusa con la caduta del muro di Berlino, restano intatti i principi che ispirarono quella svolta epocale e che vivono nella lotta di tanti sfruttati che ogni giorno combattono in ogni angolo del mondo.