CaivanoCittà

I tormenti del centro-sinistra e i Sindaci a prescindere

A Caivano si è sempre letto poco e a leggere erano ,soprattutto, persone che si richiamavano ai valori della Sinistra. Oggi che assistiamo al grande marasma che regna sovrano all’interno delle forze politiche di Sinistra dubito fortemente che questa mia precedente certezza sia ancora vera.

Tutti dovrebbero aver letto, o almeno sentito, che ci sono state le elezioni regionali in Sicilia e che ha vinto il centro-destra superando di poco il Movimento Cinque Stelle. Spero che qualcuno abbia fatto un minimo di analisi su questa sconfitta, e allo stesso modo auspico che qualcuno ponga maggiore attenzione a quello che sta succedendo nella comunità europea soprattutto nei paesi dell’Ex Blocco Sovietico.

Avanzano in Polonia, Ungheria e  Bulgaria movimenti populisti di estrema destra. In Austria si è formato un governo di centro destra che pensa di blindare i confini per impedire l’arrivo dei migranti. In Spagna governa Rajoycon un governo di minoranza di centro destra. In Germania la Merkel non è ancora riuscita a formare un governo. In Italia è stata approvata una legge elettorale che nelle prossime elezioni di marzo non vedrà probabilmente nessun vincitore.

Sicuramente il primo partito sarà il Movimento Cinque Stelle, la coalizione di centro-destra supererà largamente la coalizione di centro-sinistra. Lo scenario più prevedibile è che si terranno le elezioni, ma che non si formerà nessun governo e che si tornerà alle urne.

Questo scenario nazionale e internazionale dovrebbe far riflettere anche le forze politiche di Caivano che si apprestano  a recarsi alle urne per le prossime elezioni comunali, commissione d’accesso permettendo.

In prima analisi occorrerebbe un serio approfondimento del Bilancio Stabilmente Riequilibrato, approvato dal Commissario Straordinario, Dott. Vincenzo De Vivo, per capire quali sono i vincoli presenti nel documento contabile.

Dopo aver compreso bene qual è la situazione contabile attuale e futura delle casse comunali occorrerebbe individuare pochi e realistici obiettivi programmatici su cui costruire una coalizione e raccogliere il consenso degli elettori.

Infine urge individuare, in modo collegiale e senza anacronistiche autoreferenzialità, un leader non divisivo, ma su cui possa coagularsi il consenso di tutte le forze politiche di centro-sinistra.

Questo nostro modo di vedere ci sembra il percorso lineare che occorrerebbe porre in essere, purtroppo il dibattito che si sta sviluppando sembra prescindere da tutto ciò ed è iniziata un inutile e demenziale lotta sull’individuazione del futuro candidato a Sindaco.

Questa strada non porterà da nessuna parte, rischia solo di allontanare i cittadini dalle Istituzioni e perpetuare un modo di fare politica vecchio e incapace di confrontarsi con i veri e reali problemi dei caivanesi.

Se vincono i particolarismi, i rancori, le risse, le divisioni allora c’è il concreto rischio di riconsegnare il paese ai populisti e alla Destra con le conseguenze nefaste che conosciamo.