Con l’inizio dell’anno è ripreso il calvario dei morti sul lavoro.

Nelle ultime settimane sono morti tre operai a Milano per esalazioni di sostanze tossiche mentre un altro ricercatore vessa in condizioni disperate.

Questo è il tragico bilancio dell’ennesimo incidente in fabbrica!

La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio plurimo e dato via ai soliti accertamenti di rito.

La verità è che in Italia si spende poco in sicurezza e i controlli sono rari e sempre dopo avvenuta tragedia.

Questi morti ci dicono quanto sia ancora lunga la strada da percorrere perché il lavoro sia un’attività che accresca il genere umano e non lo riduca in polvere.