L’ultimo rapporto Oxfam fotografa una situazione a livello internazionale che chi opera sui territori ben conosceva.

La ricchezza si concentra sempre più nelle mani di poche persone, cresce il numero delle persone sotto la soglia della povertà.

Pari passo cresce il divario tra paesi industrializzati e molti stati poveri africani e asiatici.

Avanza, inoltre, la desertificazione di varie aree e l’inquinamento atmosferico.

Un quadro allarmante che non sembra scuotere le coscienze di chi governa, i quali sono solo interessati alla crescita del PIL senza preoccuparsi delle ricadute ambientali e sociali che stanno producendo danni irreversibili ai vari territori alle popolazioni che li abitano.

Il grido di allarme dell’Oxfam andrebbe invece raccolto e dovrebbe impegnarci tutti per trasformare radicalmente i modi di produzione e di consumo.